Addio caro Bobby
Inauguriamo il nostro piccolo blog in ricordo di uno dei più grandi campioni di scacchi di tutti i tempi.
Caro Bobby,
non ho avuto il piacere di vivere in diretta il mitico evento di Reykjavik del 1972, ma tutto ciò che ho letto di quell’evento mi ha permesso di immaginare cosa abbia rappresentato per il mondo, per gli scacchi, e per te. Si perché, questo è un aspetto di cui forse si parla poco, ma non oso immaginare quale carico di energia, di tutti i tipi, ti abbia attraversato in quell’occasione. Perché tu agli scacchi hai dato tutto di te, fino a rimanere vittima del tuo stesso assolutismo ed essere costretto a uscire di scena troppo presto. E se ciò non ha fatto bene né agli scacchi né a te, almeno ha contribuito ad alimentare il tuo mito che, ne sono certo, resisterà per molto molto tempo. E se ciò accadrà non sarà ovviamente solo per il tuo carattere, ma soprattutto per le tue partite. Perle di bellezza, energia, scientificità che saranno sempre un punto di riferimento per tutti quelli che si avvicineranno a questo mondo che tu hai amato tanto.
Addio caro Bobby.






